Ha provato a investire la sua ex. Confermata la richiesta di 15 anni di condanna per un quarantunenne, finito a processo per tentato omicidio, stalking e maltrattamenti. Il pubblico ministero Mariaserena Iozzo ha spiegato: «L’auto è stata utilizzata come arma impropria con volontà omicidiaria. Non ha senso disquisire della velocità alla quale si muoveva ma bisogna cogliere la vicenda nella sua interezza. E non c’è prova di frenata. L’impatto non si è verificato indipendentemente dalla volontà del guidatore, solamente perché la ruota sterzata dell’auto della vittima ha fermato la corsa del veicolo dell’imputato. Questo è un dato oggettivo, non si è trattato di un banale incidente».
Fonte: La Stampa


